you’re the only one i wanna talk to
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“È come se tu mi dicessi di stendermi sul letto di una ferrovia dicendomi che andrà tutto bene, ma io vedo il treno che arriva e tu no.”
— (via shejsbrokeninside)
(Ti odierò, se potrò. Altrimenti, ti amerò mio malgrado)
Elisa, 20, Turin. on instagram: eelisaruggiero
“Incredibile quanto possa essere piccola, fragile una persona. Quante cose possa nascondere agli altri e talvolta anche a se stessa. Chi lo direbbe mai a guardarla che si allaga dentro ogni giorno? Lei, che ride sempre. Che ha sorrisi da regalare che illuminano stanze intere. Che è la prima a farsi avanti quando vede scendere le lacrime di altri. Che è la prima a preoccuparsi, interessarsi. L’avreste mai detto che sotto le sue parole ed i suoi sorrisi che le arrossano le guance ci sono notti insonni ed occhi gonfi? L’aveste mai detto di una così innamorata dell’amore che ha il cuore a pezzi e non esiste ago e filo abbastanza spesso da tenerlo insieme? Forse il punto è che non si dovrebbe dire. Si dovrebbe guardare. Perché se la guardi negli occhi vedrai che sono vuoti, che sono freddi, non è rimasto più niente della sua anima là dentro. Basterebbe guardarla mentre parla e ride per notare quel secondo di nauseante tristezza che le si riversa in tutto il viso ma che lei non permette prendere il sopravvento. Basterebbe chiudere gli occhi ed ascoltare a fondo i suoi sorrisi. Perché gli angoli della sua bocca non fanno rumore, hanno troppi ricordi accumulati da sollevare. Se qualcuno la guardasse ad occhi chiusi si accorgerebbe dell’infinita paura che la circonda. Se qualcuno la guardasse un po’ più a lungo, un po’ più intensamente, un po’ più amorevolmente forse l’abbraccerebbe e le chiederebbe scusa per tutte le volte che l’ha lasciata da sola ad essere forte. Se la guardassero forse le ricucirebbero il cuore, i polsi, le ossa, e tutto ciò che le si è spezzato nell’impeto delle sue innumerevoli cadute. Se la guardassero si accorgerebbero di quant’è infinitamente bella nei suoi sorrisi spezzati a metà, nelle sue parole così prive di significato reale dette solo per distogliere l’attenzione dalle occhiaie e dalle ferite e dalle lacrime, nelle canzoni che sotto voce va cantando quando crede che nessuno la senta, nel suo trucco spesso sugli occhi che esiste per mascherare il suo aspetto agli altri. Ma nessuno la guarda. Nessuno l’ascolta. Nessuno la sente. Nessuno la ama. Se lo meriterebbe. ”